Dal 25 novembre 2026 le imprese potranno presentare le domande per accedere agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive, destinati a sostenere nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Il DPCM 10 giugno 2026 ha destinato alla misura 631,02 milioni di euro.
Termini e modalità di presentazione delle domande sono stati definiti dal decreto direttoriale MIMIT del 17 settembre 2026.
La procedura di compilazione sarà disponibile dall’11 novembre 2026 sul sito del soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile.
Vediamo chi può accedere agli incentivi automotive, quali progetti sono finanziabili, quanto spetta e come presentare domanda.
Accordi per l’innovazione automotive 2026: cosa prevedono
Gli Accordi per l’innovazione sono disciplinati dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021.
Con il DPCM del 10 giugno 2026 sono stati destinati 631,02 milioni di euro al sostegno di nuovi progetti di ricerca e sviluppo nella filiera automotive.
Il successivo decreto direttoriale del 17 settembre 2026 ha stabilito termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
L’obiettivo è sostenere progetti ad elevato impatto tecnologico capaci di favorire percorsi di innovazione nella filiera automobilistica.
Accordi per l’innovazione automotive: date e importi
| Elemento | Cosa prevede |
|---|---|
| Risorse indicate dal DPCM | 631,02 milioni di euro |
| Beneficiari | Imprese di qualsiasi dimensione con almeno 2 bilanci approvati |
| Progetti | Ricerca industriale e sviluppo sperimentale |
| Costi ammissibili del progetto | Da 5 a 40 milioni di euro |
| Durata | Da 18 a 36 mesi |
| Apertura compilazione | 11 novembre 2026 |
| Apertura domande | 25 novembre 2026 |
| Presentazione | Esclusivamente telematica |
Chi può richiedere le agevolazioni automotive
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che esercitano attività industriali, artigiane o di servizi all’industria, ossia le attività richiamate dall’articolo 2195 del Codice civile, numeri 1, 3 e 5, nonché attività di ricerca.
I progetti possono essere presentati anche congiuntamente da più imprese, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.
Quali progetti di ricerca e sviluppo sono finanziabili
Le agevolazioni riguardano progetti che prevedono attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al notevole miglioramento di quelli esistenti.
I progetti devono avere un rilevante impatto tecnologico e favorire l’innovazione della filiera automotive attraverso lo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità:
- sostenibile;
- autonoma;
- connessa;
- intelligente;
- sicura.
Le iniziative devono inoltre risultare coerenti con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
Importo minimo, massimo e durata dei progetti
Per essere agevolabili, i progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni di euro.
La durata deve essere compresa tra 18 e 36 mesi e i progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Quanto finanziano gli Accordi per l’innovazione automotive
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente del finanziamento agevolato nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:
- il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento GBER, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.
Come funzionano gli Accordi per l’innovazione
Per accedere alle agevolazioni è necessaria la definizione di un Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento.
Per avviare la procedura negoziale, i soggetti interessati devono presentare al Ministero la domanda di agevolazione accompagnata dalla scheda tecnica e dal piano di sviluppo del progetto.
Se il progetto viene presentato congiuntamente da più soggetti è richiesto anche il contratto di collaborazione.
Il soggetto gestore del Fondo per la crescita sostenibile verifica la disponibilità delle risorse e svolge l’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica. La valutazione riguarda, tra gli altri elementi, l’ammissibilità del proponente, la coerenza del progetto, la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità e l’impatto della ricerca e sviluppo, nonché la pertinenza e congruità dei costi.
Dopo la stipula dell’Accordo per l’innovazione, i proponenti devono presentare la documentazione necessaria alla definizione del decreto di concessione.
Domande dal 25 novembre 2026: modalità e termini
La domanda di agevolazione può essere presentata esclusivamente in modalità telematica a partire dal 25 novembre 2026, attraverso la procedura e i modelli disponibili sul sito del soggetto gestore MCC – Fondo per la Crescita Sostenibile.
Le domande possono essere trasmesse dalle ore 10 alle ore 18 nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.
La procedura per la compilazione della domanda e della documentazione allegata sarà disponibile già dall’11 novembre 2026.
Un elemento particolarmente importante riguarda l’ordine di presentazione: tutte le domande trasmesse nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto dell’invio.
Cosa succede se le risorse non sono sufficienti
Se le risorse disponibili non consentono di accogliere integralmente tutte le domande presentate nello stesso giorno, l’ammissione all’istruttoria avviene sulla base della posizione ottenuta in una specifica graduatoria.
La graduatoria tiene conto del punteggio relativo alla “solidità economico-finanziaria”, secondo le modalità previste dal decreto e sulla base dei dati indicati dai proponenti nella dichiarazione sostitutiva d’atto notorio.
Ai soli fini della formazione dell’eventuale graduatoria, il Ministero non svolge attività istruttoria sulla determinazione del punteggio. I dati saranno successivamente verificati dal soggetto gestore per i progetti ammessi all’istruttoria.
Quante risorse saranno disponibili
Il quadro finanziario complessivo delle risorse disponibili per lo sportello agevolativo sarà reso disponibile entro il 20 novembre 2026.
L’importo terrà conto degli eventuali apporti finanziari delle amministrazioni sottoscrittrici nell’ambito degli Accordi quadro con il Ministero, per i quali è indicato il termine del 16 novembre 2026.
FAQ sugli Accordi per l’innovazione automotive 2026
Quando si può presentare domanda?
Le domande possono essere presentate dal 25 novembre 2026, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10 alle 18 dei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì. La procedura di compilazione sarà disponibile dall’11 novembre.
Qual è l’importo minimo di un progetto?
I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi.
Quanto finanziano gli Accordi per l’innovazione?
Il limite massimo dell’intensità di aiuto è pari al 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. L’eventuale finanziamento agevolato può arrivare al 20% dei costi ammissibili del progetto.