Fondo perduto 2026 per alberghi, ristoranti: i codici ATECO interessati

20 Marzo 2026 in Notizie Fiscali

Pubblicato il Decreto del Ministero del Turismo, per il momento bollinato e si attende la GU, con le regole attuative per gli auti per le imprese del settore turistico previsti di Legge di Bilancio 2026.

Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Aiuti a Turismo: tutte le regole del fondo perduto 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto Interventi strategici per il sostegno e lo sviluppo delle filiere del turismo e in favore delle imprese modificando l’articolo 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207, e in particolare il comma 502 che viene sostituito.

Al fine di sostenere lo sviluppo dell'offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell'ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile, con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro del turismo, sono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati e per la realizzazione di interventi ad essi complementari e funzionali.
Per il sostegno e o sviluppo delle filiere del turismo, anche di carattere industrialee commerciale, è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 per la concessione di contributi anche a fondo perduto per gli investimenti privati nel settore.

Il fondo perduto per Ristoranti, alberghi e B&B: a chi spetta

In sintesi il decreto prevede un bonus a fondo perduto del 30 per cento per le imprese del turismo quali:

  • ristoranti, 
  • alberghi, 
  • villaggi turistici,
  • b&b

e altri di seguito evidenziati con codici ATECO, avranno incentivi confermati dalla Legge di Bilancio 2026. 

In particolare si tratta di incentivi per:

  • sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica, 
  • favorire la destagionalizzazione dei flussi e la digitalizzazione 

Al contributo a fondo perduto si affianca la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per il restante 70 per cento della spesa.

A dettare le regole è il decreto attuativo bollinato firmato dal Ministero del Turismo e publbicato in data 17 marzo, si attende solo la GU.

Potranno accedere alle agevolazioni gli operatori che esercitano attività d’impresa nel settore turistico, identificati da specifici contenuti nell’Allegato 1 del decreto attuativo.

Codice ATECO

Descrizione Attività Turistica

55

Servizi di alloggio

55.1 / 55.10

Alberghi e strutture simili

55.2 / 55.20

Alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata

55.20.1 / 55.20.10

Ostelli

55.20.2 / 55.20.20

Rifugi e baite di montagna

55.20.41

Bed and breakfast

55.20.42

Case e appartamenti per vacanze

55.30.01

Campeggi

55.30.02

Villaggi turistici e alloggi glamping

55.30.03

Aree attrezzate per veicoli ricreazionali

55.30.04

Marina resort

55.9 / 55.90

Altri servizi di alloggio

56

Attività di servizi di ristorazione

56.11.11

Ristorazione con servizio al tavolo

56.11.12

Ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto

56.11.91

Attività di ristoranti connesse alle aziende agricole

56.11.92

Attività di ristoranti connesse alle aziende ittiche

56.21

Catering per eventi (presso location dei clienti o sale banchetti)

56.22

Catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione

96.23.1

Servizi di centri termali

96.23.9

Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore

93.21

Parchi di divertimento e parchi tematici

93.29.10

Discoteche, sale da ballo e simili

93.29.2

Gestione di stabilimenti balneari

82.3 / 82.30

Organizzazione di convegni e fiere

82.30.01

Organizzazione di conferenze e congressi

Condizioni per accedere alle agevolazioni sono:

  • le imprese devono essere attive, 
  • iscritte al Registro delle Imprese 
  • in regola con gli obblighi contributivi e fiscali.