Iperammoratamento nel CPB: cosa prevede il DL fiscale

18 Maggio 2026 in Notizie Fiscali

Con l’approvazione in Senato del decreto fiscale, Dl 38/2026, ora al voto presso la Camera per l’approvazione definitiva il meccanismo di calcolo del reddito concordato del CPB rettificato per le imprese contiena anche l'iperammortamento.

La norma riguarda le imprese che intendono effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi individuati negli allegati IV e V alla legge 199/2025 interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e dei beni materiali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Per questi investimenti è possibile maggiorare le quote di ammortamento o i canoni di locazione finanziaria degli investimenti effettuati nel lasso temporale che va dallo scorso 1° gennaio al 30 settembre 2028, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Iperammoratamento nel CPB: cosa prevede il DL fiscale

Con la modifica dell’articolo 16 del Dlgs 13/2024 ad opera del DL Fiscale in conversione in legge, viene previsto che tra le componenti deducibili dal reddito concordato si possa tenere in considerazione anche della maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria spettanti ai sensi dell’articolo 1, commi da 427 a 436 della legge 199/2025.

Il decreto inoltre non limita l’agevolazione alle nuove adesioni, ma potranno usufruirne sia i soggetti che aderiranno alla edizione 2026/2027 entro il prossimo 31 ottobre, sia coloro che hanno aderito al concordato nel 2025.

Nel 2026, per determinare il carico fiscale di un’impresa che ha aderito al CPB si dovrà sommare algebricamente al reddito concordato le plusvalenze e sopravvenienze attive, le minusvalenze, sopravvenienze passive e perdite su crediti, gli utili o perdite derivanti da partecipazioni in soggetti trasparenti e i dividendi.

Da questa somma algebrica potrà essere dedotta la maggiorazione del costo del lavoro spettante ai sensi dell’articolo 4 Dlgs 216/2023 per le assunzioni a tempo indeterminato e da ora anche l’iperammortamento 4.0 che consente:

  • per investimenti fino a 2,5 milioni di euro consente una maggiorazione del 180%, 
  • per investimenti oltre 2,5 e fino a 10 milioni una maggiorazione del 100%, 
  • per investimenti dai 10 ai 20 milioni una maggiorazione del 50%