Rottamazione quinquies, cosa succede se salti una rata: quando si decade davvero?

31 Luglio 2026 in Domande e risposte

La Rottamazione quinquies è una misura agevolativa riproposta dalla legge di Bilancio 2026 con la quale per determinate cartelle esattoriali il contribuente che aderisce non paga sanzioni e interessi ma solo il debito principale.

Vediamo cosa accade se chi ha aderito entro il 30 aprile non paga una rata o se paga in modo insufficiente o parziale rispetto al piano di rateizzazione accordato dalla Riscossione.

Rottamazione quinquies: cosa succede se salto una rata?

Domanda
Ho aderito alla Rottamazione quinquies scegliendo il pagamento rateale. Cosa succede se non pago una rata o verso un importo inferiore a quello dovuto? Perdo subito i benefici della definizione agevolata?

Risposta
No, nel caso di pagamento rateale il mancato o insufficiente versamento di una sola rata non determina automaticamente la perdita della Rottamazione quinquies.

La decadenza dai benefici scatta in tre casi:

  • mancato o insufficiente pagamento della rata unica;
  • mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive;
  • mancato o insufficiente pagamento dell’ultima rata del piano.

La legge di Bilancio 2026 considera infatti inefficace la definizione agevolata quando ricorre una di queste condizioni.

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Se salto la prima rata perdo la Rottamazione quinquies?

Nel caso in cui sia stato scelto il pagamento rateale, il mancato pagamento della prima rata, da solo, non comporta la decadenza immediata.

La perdita dei benefici si verifica soltanto quando risultano non pagate o pagate in modo insufficiente due rate, anche non consecutive, oppure quando l’omissione riguarda l’ultima rata del piano.

Questo significa che una singola rata non versata non rende immediatamente inefficace la definizione, a meno che non si tratti dell’ultima scadenza prevista.

Cosa succede se non pago la rata unica?

Per chi ha scelto di pagare tutto in un’unica soluzione, il mancato o insufficiente versamento entro la scadenza prevista comporta la perdita della Rottamazione quinquies.

La rata unica è fissata al 31 luglio 2026. Se il pagamento non viene effettuato, oppure viene eseguito solo in parte, la definizione agevolata diventa inefficace. 

Cosa succede dopo la decadenza?

La decadenza fa venir meno i vantaggi della Rottamazione quinquies. In particolare:

  • gli importi già pagati restano acquisiti come acconto sulle somme complessivamente dovute;
  • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi;
  • possono essere avviate nuove procedure cautelari o esecutive;
  • possono proseguire le procedure esecutive già iniziate prima della domanda;
  • i debiti interessati non possono più essere rateizzati secondo l’articolo 19 del DPR 602/1973.

Le somme versate, quindi, non vengono restituite, ma vengono imputate al debito residuo, che torna esigibile secondo le regole ordinarie.

Il pagamento parziale vale come rata non pagata?

Sì. Ai fini della decadenza, il versamento insufficiente è equiparato al mancato pagamento.

Di conseguenza, se il contribuente paga solo una parte dell’importo dovuto per una rata, quella scadenza viene considerata non correttamente adempiuta. La definizione diventa inefficace quando l’insufficienza riguarda la rata unica, due rate anche non consecutive oppure l’ultima rata. 

In sintesi: quando si perde la Rottamazione quinquies?

La Rottamazione quinquies si perde quando il contribuente:

non paga, o paga solo in parte, la rata unica;

non paga, o paga in modo insufficiente, due rate anche non consecutive;

non paga, o paga in modo insufficiente, l’ultima rata.

Una sola rata saltata durante il piano, se non è l’ultima, non determina invece la decadenza immediata.